IoDecido

Qui le decisioni sono prese da tutti invece dei pochi: è per questo che la chiamiamo democrazia diretta. Qui ad e-Atene noi facciamo così.

Assicuriamo diritti eguali per tutti quelli che si lascieranno legittimamente riconoscere, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito.
Qui ad e-Atene noi facciamo cosė.

Si parte

  • Ognuno Vale 1

    Ognuno Vale 1

    L'Italia e' un paese democratico?

    di Fabio D'Anna

    Conosciamo tutti l'origine greca di questa parola che vuol dire "governo del popolo", ma troppo spesso non riflettiamo abbastanza su cosa significhi realmente essere in un paese democratico. Governare sigifica prendere decisioni ma in Italia il popolo decide sempre di meno. Sono molto scettico nei sondaggi di opinione, ma alcuni di essi hanno maggioranze talmente alte da essere difficilmente messi in discussione. Il nucleare ad esempio, tutti i sondaggi hanno sempre detto che gli italiani non vogliono il nucleare, poteva accorgersene facilmente chiunque, eppure i partiti a favore del nucleare avendo la maggioranza in parlamento sono andati avanti infischiandosene.

    C'è voluto un referendum, con un grande dispendio di energie umane ed economiche, per far attuare la volontà popolare. Solo perché alcune persone hanno tenuto duro ed hanno organizzato i referendum questi si sono fatti. I nostri militari all'estero: in tutti i paesi del mondo si accende spesso il dibattito per capire se ha un senso mandare i propri soldati in missioni di guerra all'estero, in Italia se ne parla davvero poco, ma sono sicuro che la maggiornaza degli italiani ritirerebbe immediatamente i nostri soldati dall'Iraq e dall'Afganistan. I costi della politica, se gorvernasse davvero il popolo tutti questi finanziamenti ai partiti non ci sarebbero mai stati ed anche in questo caso la volontà del popolo viene quasi del tutto ignorata. Ne è prova un referendum che ha abbolito il finanziamento pubblico ai partiti che è stato immediatamente aggirato chiamandoli rimborsi elettorali.

    Capite bene che avere un potere sulla carta e ben poca cosa se poi non lo si esercita e quindi non basta dire che ogni cinque anni il cittadino può mettere una X in un pezzo di carta per dire che si rispetta la volontà del popolo. La democrazia va esercitata, purtroppo gli strumenti di democrazia diretta in Italia sono molto complicati da attuare e le elezioni si eseguono con leggi sempre diverse e fatte apposta per blindare i partiti che già esistono.

    Ecco perché ritengo che l'origine di molti mali italiani sia che non si è fatto abbastanza per mantenere alto il livello di democrazia e cambiare sistema significhi prima di tutto lottare per avere nuovi strumenti per la lotta del popolo, per far emergere la volontà popolare.

    In coerenza con quanto sempre fatto dal Movimento 5 Stelle, che prima di chiedere un cambiamento lo applica su se stesso, ad esempio:

    -non partecipiamo alle elezioni provinciali in quanto vogliamo abolire le provincie;

    -non prendiamo i falsamente detti "rimborsi elettorali" perché vogliamo abolirli.

    Quindi per dimostrare che il rispetto della volontà del popolo significa anche mettersi nelle condizioni per un vero cambiamento abbiamo progettato un sistema di democrazia partecipata che abbiamo chiamato Ognuno Vale 1, mediante il quale tutti gli iscritti (tutti con pari dignità e ruolo) possono governare l'azione del nostro gruppo politico direttamente on line.

    Ogni proposta verrà votata da tutti e le decisioni sono diretta conseguenza delle votazioni a cui tutti possono partecipare con esclusione solo di quelli che non hanno i requisiti per iscriversi al Movimento 5 Stelle, per tale motivo prima della effettiva iscrizione vengono controllate le identità di coloro che vogliono partecipare in modo da evitare account doppi o utenti che hanno solo l'intenzione di disturbare. La volontà della maggioranza viene tracciata ed applicata senza necessità di intermediari o rappresentanti eletti ma semplicemente mediante un software.

    Una rivoluzione per chi è abituato al sistema dei partiti, governati mediante delegati, funzionari e segretari di partito, con questo sistema nessuno conta più di altri, nessuno potrà far valere la propria posizione consolidata per aggrapparsi alla poltrona.

    Utente: DANNA

    Pubblico
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    del 20/08/2012

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