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Ognuno Vale uno, ma non sempre

  • La democrazia nel movimento 5 stelle

    La democrazia nel movimento 5 stelle

    Il sistema dei referenti pericolo per il movimento

    di Gaspare Biundo

    Ognuno vale 1 e' il principio fondante del movimento cinque stelle, ma molti all'interno del movimento lo stanno trasformando in un detto vuoto di significato come quello che campeggia nei tribunali "la legge e' uguale per tutti", ci si trova in mezzo ai piedi referenti, delegati ecc., che si affannano a porsi tra i cittadini e il movimento proprio come preti,vescovi ecc. si affannano a interrompere il rapporto diretto tra l'uomo e Dio e parlano in nome di Dio di cui si ritengono depositari.

    Aristotele intendeva la democrazia come un rapporto orizzontale tra i cittadini mentre Platone interpretava la politica in senso piramidale e questo modello ha trionfato nei 2000 anni successivi portando a quello che viviamo oggi: la negazione della democrazia e proprio perché questo tipo di sistema si basa sulla sopraffazione dell’uomo su l’uomo e sullo sfruttamento di chi sta più in basso ponendo le basi del classismo.

    In architettura la piramide ha nella base lo strato piu' importante dove vengono poste le pietre più solide e squadrate che devono sostenere il peso del mastodonte e garantire l'equilibrio della struttura,poi man mano che si sale le pietre diventano più piccole e meno geometricamente perfette fino ad arrivare al cappello che nulla rappresenta che un orpello; in politica invece la base della piramide non conta niente mentre il cappello, il pezzo più inutile comanda dall'alto della sua inutilità. Questo tipo di organizzazione politica sta alla base della fetida repubblica parlamentare dove i deputati che dovrebbero essere i nostri rappresentanti, si fottono i nostri voti e poi fanno quello che ca__o gli piace fare fregandosene del mandato parlamentare e saltabbeccando di partito in partito alla ricerca del massimo interesse personale, cosi che noi votiamo ad esempio a sinistra e poi ritoviamo il nostro voto a supportare la destra.

    Il successo del movimento sta nella orizzontalità dove tutti i cittadini stanno sullo stesso livello e dividono in modo equo il loro stesso peso, dove pietre geometricamente perfette si accompagnano ad altre meno curate ma ognuna svolge il suo compito in base alle sue caratteristiche e tutte godono dello stesso equilibrio e della stessa importanza.

    Per quanto riguarda il sistema dei referenti che alcuni all'interno del nostro movimento considerano l'unico sistema per la gestione del m5s è una porcata inutile in una organizzazione che si deve basare sulla democrazia liquida con la tecnologia del liquid feedbak. Trattasi di un sistema di accumulo di potere che non rappresenta nulla di nuovo essendo stato applicato in tutti i partiti e movimenti, che si presta a distorsioni e approfittamento e la casta dei referenti sarà quanto prima in mano ai peggiori tra gli iscritti al movimento che vedranno in esso il trampolino per carriere e indebiti arricchimenti a danno degli altri cittadini; perché essendo i referenti i depositari del verbo del movimento succedera che i peggiori faranno a calci e pugni per garantirsi quel ruolo, dove coloro che operano allacciano rapporti e interessenze e conoscenze che rappresentano le classiche sinergie massoniche per il raggiungimento del potere lasciando agli altri (la base) il ruolo di portatori di acqua ai margini del movimento.

    Come detto tale sistema non solo non rappresenta nulla di nuovo rispetto alla vecchia politica che oggi popola le aule del potere dove tutti i potenti sono passati dal ruolo di referenti a qualche livello del loro partito o movimento; ad esempio Micchiché fu referente per la provincia di Palermo per i club Forza Italia come Alfano lo fu nella sua provincia e tanti altri per non dire tutti gli eletti sono passati nella loro esperienza politica da quel ruolo.

    Questo sistema è la negazione del principio delle cinque stelle dove il referente deve essere impersonale come il liquid feedbak e la democrazia essere liquida e Aristotelica in modo di prevenire pruriti di potere a chicchessia e se questo sistema non viene fermato sul nascere non vedo lunga vita al movimento.

    La comunicazione se non è liquida diventa presa di sistemi mentali gia noti: “u zu ciccu si tagghiau un ghiritu” e dopo tre o quattro passaggi di voce riferita al povero zu ciccu gli hanno amputato il braccio. Ogni referente nel riferire aggiungerà cio che gli sta più a cuore e alla fine il movimento invece di navigare nella informazione liquida affonderà nella merda dei personalismi.

    Gesu Cristo nacque una sola volta ed in una maniera per tutti uguale e portava un messaggio unitematico e semplice “l’amore” ma gia’ i suoi 4 referenti diretti, gli apostoli nello scrivere i loro vangeli ne fecero 4 uffiali e altre decine ufficosi diversi l’uno dall’altro; ma cosa avevano visto gli apostoli le pie dconne che incotrasvano il risorto? O quelle che andando alla tomaba non lo trovavano piu’? Fu la maddalena la prima a vedere il risorto o furono altre pie donne; fu il risorto a comunicare la sua resurrezione o furono gli angeli a informare gli apostoli sul fatto che cristo fosse risorto ecc. ecc.., ancora i referenti di Cristo poco dopo la sua dipartita dalla terra, i vescovi, si accaparrarono il potere temporale utilizzando il nome di Cristo si armarono e si fecero guerra tra loro raccogliendo messi enormi di morti e orrori vari come la distruzione della biblioteca di Alessandria e la uccisione delle menti più illuminate del tempo, ancora altri refernti in epoca più tarda falsificando il messaggio cristiano crearo l’inquisizione, l’Opus Dei, lo Ior scordandosi che il loro compito di referenti era solo quello di comunicare l’amore. Viri quantu danno fannu li refenti ca cu licorna ammuttanu i balati (vedi quanto danno fanno i refernti che con le corna spostano le pietre).

    I sostenitori del sistema dei referenti dicono che il sistema serve per evitare casino; ma già fin dall’inizio questo sistema non sta facendo altro che alimentare guerre intestine, scissioni di meetup con odii insanabili, guerre di rappresentanza; e quello che è grave che il fetore di queste porcate si sta diffondendo già agli altri cittadini e presto ci si butteranno i giornalisti del potere per gridare agli elettori che siamo gli stessi dei vecchi, anzi peggio.

    Le persone che credono e lottano per gli intertessi del movimento e della nostra nazione scevri da voglie di potere vedendo di dover lottare con questi sciacalli ossesionati dal potere desiderosi di costituire una casta che si sostituisca alla vecchia si ritireranno nel loro dignitoso silenzio e ingrosseranno il non voto e la non politica e il movimento, privato delle menti più oneste si trasformera in un bordelo dove lupi famelici si azzanneranno l’un l’altro per contendrsi l’ultima parvenza di democrazia e per tutti sarà la fine e il popolo degli Scilipoti governera il movimento e il povero Grillo finira’ vecchio e mendico a sognare una isola che non c'é e a spargere lacrime su un sogno svanito.

    Intervenga Grillo al più presto ad ammonire questi demoni del potere e li esorcizzi e faccia in modo che il movimento non diventi terra di conquista per chi vuole distruggerlo imponendogli le regole della vecchia politica inoculando il virus del referenzialismo; inoltre al più presto revochi il famigerato comunicato 53, evidente frutto di inesperienza politica, anche il primo Berlusconi ha fatto creando le caste in Forza Italia. Senza l’aiuto della mafia che induceva chi volesse opporsi a tale sistema a ritirarsi e a lasciare spazio politico ai suoi protetti, avrebbe visto crollare il suo partito di plastica ben prima del tempo in cui è crollato finendo dopo aver vinto le elezioni per dare il potere a Prodi anche se in Sicilia era vincente perché non in tutte le regioni poteva contare sull’aiuto della mafia.

    Noi crediamo nella buona fede di Beppe ma sappiamo che la esperienza politica non si fa in un giorno. non permetta Beppe che ci siano gli unti della politica e i peones che gia incazzati per i metodi e le storture della vecchia politica son facili a mandare a fare in culo chiunque anche Beppe.

    Mio padre, vecchio maestro noto per il suo impegno rigoroso di educatore e amante dell’agricoltura mi diceva quando piccolo rompicoglioni venivo punito “un albero bisogna raddrizzarlo quando e piccolo” . Lo stesso va fatto per un movimento perché se presi dalle vicende elettorali rimandiamo a dopo la correzione dei difetti di crescita del nostro, rischiamo di creare odi interni che lo faranno scoppiare. già si vedono i segni della malattia perniciosa da vecchia politica, che non possono sfuggire all’occhio clinico di un medico abituato a scrutarte nei particolari e a non essere superficiale, nella separazione di meetup storici che si fanno la guerra su facebook o twitter, nel vedere persone di valore una volta entusiasti del principio del movimento ritirarsi e promettere di non andare più a votare; inoltre vedere ragazzotti desiderosi di potere autonominarsi referenti e rifiutare votazioni democratiche e scindersi dal meetup originario e crearne di nuovi che proclamano di essere la unica vera voce del movimento a danno di altri meetup e usare l’arma della diffamazione e sfruttare precedenti conoscenze in altri meetup per fare guerre di accerchiamento vantando anzianita’ nel movimento e fragandosene di dare un brutto esempio e creare un danno anche in piccole comunita’ dove le voci volano, essendo solo interessati alla loro fetta di potere.

    A questo punto non so se il sistema dei meetup reggerà a lungo, come poca vita ebbe il sitema dei clubs Forza Italia dove rimasero solo i referenti che furono integrati nel partito e fecero carriera politica separandosi sempre piu’ dalla popolazione che tennero legata elettoralmente per qualche tempo col sistema clientelare fino a che non essendoci piu’ niente da spartire sono crollati miseramente. Se pensiamo il 61 a zero dei collegi a Forza Italia e oggi il 12% della coalizione che raccoglie reduci da Forza Italia, Alleanza Nazionale, ex democristiani di destra ecc. vediamo alla fine che creare una classe di eletti non paga.

    Qualcun altro dice che Beppe fa bene a chiudere l’accesso ai nuovi che poi sono quelli che si sono impegnati, non solo candidandosi, ma lavorando nell’ombra e portando percentuiali votanti/elettori splendidi anche impegnandosi a portare a chi non pratica internet i filmati di Beppe Grillo facendo si che anziani, ignoranti ecc vengano conquistati al messagio di Beppe.

    Poi ancora bisogna sottolineare il fatto che il sistema dei referenti non è portato avanti dai nuovi entrati del movimento ma proprio da quelli della prima ora che rivendicano il loro primato sui nuovi e questo non va bene perché i nuovi potrebbero dire: e allora vaffanculo e votatevi da soli. Questi atteggiamenti classisti tra vecchi e nuovi e deleterio perché impedisce la crescita del movimento in quanto più nessuno si aggregherà se verrà considerato dai vecchi un inferiore.

    Inoltre i vecchi si sono ringalluziti dopo l’uscita del comunicato 53 in quanto si sono sentiti protetti all’interno del movimento e hanno cominciato a guardare con la puzzetta sotto il naso i nuovi.

    Si rende conto Beppe che tra questi nuovi ci sono persone che non hanno avuto in questi anni elezioni a disposizione per dare un contributo in candidature o che in Sicilia hanno lavorato alle ultime regionali per portare acqua al mulino dei candidati e non vedono bene questo ostracismo istituzionale predeterminato? Questo sentirsi inferiore a chi si è sacrificato candidandosi? Si rende ancora conto, Beppe, che cosi’ facendo rischia di perdere persone importanti per il movimento per il solo fatto di essersi accorte dopo dell’esistenza del movimento o di averlo seguito e votato già da anni? E come se Cristo dicesse i cristiani nati nell’anno zero vanno direttamente in paradiso mentre quelli nati o dopo devono passare tutti dal purgatorio.

    Noi non vogliamo potere vogliamo il non potere la democrazia; non vogliamo che qualcuno possa approfittare del potere che gli viene dato in virtu’ di presunti meriti di battaglia.

    Ricordiamo a Beppe che candidarsi non è sempre un sacrificio, specie per giovani disoccupati in cerca di visibilità e di pagnotta; anzi spesso crea vantaggi indotti che non devono solo essere contati in euro in quanto per le posizioni apicali che raggiungono nel movimento possono avere tanti vantaggi presso la comunità che possono monetizzare anche in favori ricevuti, trattamenti particolari e crescita sociale e quindi non sono dei martiri che hanno accettato la croce.

    Questo nostro articolo non è un atto di guerra, ma è il grido angoscioso di amanti della democrazia vera e desiderosi di un futuro diverso e che molti abbiamo figli a cui vogliamo lasciare una nazione migliore e più vivibile e questi principi etici e sacrosanti non possono essere sacrificati sul tavolo del potere. Meno potere a tutti per non solleticare la bestia che se sente l’odore di sangue si eccita; per cui meno odore di sangue e piu’ di democrazia ci sara’ meno bestie circoleranno e andranno a cercarsi il sangue in altri partiti.

    Spero che queste nostre considerazioni possano far riflettere Beppe a dare quella correzione che il M5S merita e possiamo diventare esempio di democrazia dal basso spersonalizzando il piu’ possibile il potere con l’adozione integrale dei sistemi di democrazia liquida che tanto ci piace e tanto piace a tutti gli italiani per andare uniti e in massa contro la massoneria finanziaria dei vari monti, passera, per una Italia migliore in cui ogni cittadino debba sentirsi di pari dignità e sicuro che chi lo governa fa il suo interesse perché non ha un mandato parlamentare ma e negli organi di governo gli occhi, le orecchie e la lingua di tutti gli italiani.

    Auguri al movimento e a Beppe sperando di essere risciti a farlo riflettere sui problemi presentati.

    Utente: BIUGAS56

    Pubblico
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    del 02/12/2012

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