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Qui le decisioni sono prese da tutti invece dei pochi: è per questo che la chiamiamo democrazia diretta. Qui ad e-Atene noi facciamo così.

Assicuriamo diritti eguali per tutti quelli che si lascieranno legittimamente riconoscere, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell'eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito.
Qui ad e-Atene noi facciamo cosė.

Democrazia Diretta da Beppe Grillo

  • Storia della fine di un gruppo

    Storia della fine di un gruppo

    Le Parlamentarie di Grillo

    di Fabio D'Anna
    Ci eravamo illusi di poter cambiare le cose dall'interno del Movimento 5 stelle, avevamo constatato il marcio che vi era nel Grillo di Palermo, ma non avevamo dubbi sul fatto che la causa del Movimento 5 Stelle era quella giusta e che andava portata avanti, anzi più che mai andava difesa da quel gruppo di persone che ormai avevano preso il controllo del movimento a Palermo.

    Abbiamo così aperto un nuovo gruppo a Palermo, basandoci subito su altre basi, rifiutando il leaderismo, i gruppi di coordinamento, le parvenze di democrazia, ecc. Lo abbiamo chiamato Ognuno Vale 1, proprio per rifarci a quella idea originaria in cui ogni componente partecipa alle decisioni del gruppo in egual misura agli altri.

    Non pensavamo certo che quelli del Grillo di Palermo sarebbero stati felici di questo, ma la guerra totale era controproducente per il movimento stesso e quindi pensavamo non sarebbe stata attuata, in realtà a parte una parvenza velata di un bocca al lupo da parte di Nuti, la strada per la nostra distruzione era già segnata. Avevamo sottovalutato i contatti ed il credito che il precedente gruppo vantava nei confronti di Grillo e Casaleggio, come primissimo atto avevamo informato lo staff di Grillo della nascita del nuovo gruppo, speravamo in un dialogo. La risposta ci arriva indirettamente, lo staff ci fa sapere tramite Cancelleri, nel frattempo candidato alla presidenza della regione, che dopo le elezioni regionali non avremmo potuto utilizzare il simbolo, in quanto a Palermo avevano dato liberatoria a Nuti ed a questi restava, anche se il "non statuto" dice chiaramente che finita la campagna elettorale anche chi aveva partecipato alle elezioni perde l'uso del simbolo se non eletto. Quindi ci trovavamo in una posizione di concorrenza asimmetrica, loro potevano vantare l'uso del logo e noi no, nonostante tutto continuavamo a crescere per via della poca democrazia presente nell'altro gruppo, tutti quelli che avevano provato il Grillo di Palermo e ricercavano quello che Grillo con lo slogan "Ognuno Vale uno" aveva promesso, prima o poi venivano da noi. 

    Arriviamo dunque alle parlamentarie, alcuni dei nostri iscritti che avevano i requisiti hanno chiesto di partecipare ad esse, avevano ricevuto l'email che li confortava del fatto che fossero iscritti alla competizione ma, il tranello era in agguato. Prima Luigi Scarpello riceve un messaggio su Facebook da un tale Anonimo per Grillo: "ve arrivato niente? siti nuddu....ahahah!" (non siete nessuno),

                  

    poi arriva effettivamente la sorpresa il Venerdì sera prima del voto, con una email modello prestampato tutti i componenti del nostro gruppo ricevono da parte dello staff il messaggio che dice di doverli escludere perché non hanno i requisiti per partecipare. Dopo aver letto centinaia di volte tutto il blog di Grillo, le regole di partecipazione, ecc ci rendiamo conto che non esistono requisiti o norme che possano aver violato e che lo zampino di qualche contatto a Palermo ha di fatto escluso delle persone scomode, secondo un principio di mero opportunismo ed eludendo tutte le regole, che di certo non abbiamo fatto noi. Chiediamo spiegazioni allo staff, in vario modo, da più parti senza mai ottenere nemmeno una risposta, nemmeno formale. Apprendiamo poi che tutto ciò è avvenuto in varie parti d'Italia, verifichiamo che il sistema di voto presentato come rivoluzionario, in realtà non si presta ad alcun controllo e verifica da parte dei partecipanti. 

    Conseguentemente finisce il mito a cui per anni abbiamo dato tutto il nostro sostegno, i nostri soldi e il nostro tempo. Tutto versato alla causa di Grillo, per ottenere in cambio un post sul suo blog che invitava coloro che fanno domande su domande ad andar fuori dalle palle! Posso aver anche creduto a Grillo per tanto tempo, pur di avere una speranza di cambiare l'Italia si sorvola volentieri qualche piccolo dubbio, ma non posso certo smettere di fare domande, si può avere una smisurata fiducia ma non posso annullare del tutto la mia intelligenza.

    Utente: DANNA

    Pubblico
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    del 26/02/2013

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